lunedì 24 gennaio 2011

Tanto tuonò che piovve!

E' arrivata di venerdì, giorno ottimale per una bella, copiosa, nevicata. Un week-end innevato crea meno problemi rispetto ad una nevicata nel bel mezzo della settimana. Meno problemi per chi lavora e per chi deve andare a scuola.
Oggi, lunedì, tutto sta tornando alla normalità. Perfino qualche stoico ambulante, nonostante le strade ghiacciate, è arrivato, stamattina presto, per il mercato del lunedì mattina in C.so Vittorio Emanuele. Una della strade più innevate e ghiacciate dell’intero paese. A metà mattina, lentamente, il ghiaccio inizia a capitolare sotto i raggi di un timido sole che fa fatica a farsi strada tra le bieche nubi.
I mezzi del Comune sono al lavoro. Rumori indistinti, di motori, di vanghe che raschiano il fondo stradale e di voci sommesse, ci accompagnano in questa fredda mattinata frosolonese di fine gennaio.

sabato 15 gennaio 2011

Si parte!

Come da copione, dopo l'affissione dei manifestini a cura dell'Amministrazione comunale, che informavano dell'avvio dei corsi per "Operatore informatico" con sede Frosolone, sono arrivate, a raffica, una cinquantina di iscrizioni.
Bene così, ma sarebbe ora di iniziare ad utilizzare Internet e suoi servizi perchè l'era carta e penna è tramontata da un pezzo. Siamo in attesa, inoltre, di un piccolo finanziamento, promesso dagli amministratori comunali, per rinnovare il parco macchine del laboratorio di informatica del liceo di Frosolone. L'aula informatica, una volta risistemata, potrà essere utilizzata anche esternamente con l'organizzazione di corsi serali di alfabetizzazione informatica per adulti.
Ci avviamo così anche noi "montanari" a vivere in maniera integrata l'era delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

domenica 2 gennaio 2011

Buon Anno!

Apriamo l'anno con una notizia bella ed una brutta. Prima la bella.
Stanno per iniziare, finalmente, a Frosolone, con "soli" 7 mesi di ritardo, i corsi per "Operatore informatico". Meglio tardi che mai!
I corsi, finanziati dalla Regione Molise, prevedono anche un rimborso spese di 600 euro per ogni allievo che frequenterà assiduamente il corso. Al termine ci sarà l'esame finale per il rilascio dell'attestato di qualifica.
Ed ora quella brutta. Gli iscritti frosolonesi sono solo quattro!. Sì avete capito bene, solo 4 iscritti. Pensate che a Campobasso, allo stesso tipo di corso, gli iscritti sono più di trecento.
Voglio pensare che sia solo il risultato di una cattiva pubblicizzazione. Infatti, quest'anno, il TREND di Campobasso che gestisce i corsi, ha deciso di publicizzare le propie attività formative solo attraverso il web e quindi niente manifesti, niente volantini. Questo significa che l'utilizzo di Internet nelle case dei frosolonesi è ancora molto basso. I giovani utilizzano Internet al 90% per comunicare e al 10% per informarsi. Tra gli adulti poi non ne parliamo proprio. Penso che buona parte della popolazione adulta non sappia nemmeno cosa sia Internet. Insomma, il problema è sempre lo stesso, viviamo in una società informatizzata ma molti ancora non lo sanno!
Comunque, Buon Anno a tutti e speriamo che nel 2011 ci sia dia una mossa!

venerdì 24 dicembre 2010

Ma quale crisi!

Ma siamo sicuri che ci sia la crisi economica? Io vado in giro e vedo solo file. Al cinema, al ristorante, in pizzeria, nei negozi e nei centri commerciali. Le autostrade sono un inferno, gli aeroporti intasati, le agenzie di viaggio lavorano a pieno ritmo, i negozi del centro pullulano di belle signore che sbandierano carte di credito a più non posso. Stamattina il pescivendolo ha venduto tutto, anche la moglie! Alcune aragoste, sopravvissute per caso all’arrembaggio, erano sbiancate dalla paura, mai vista tanta gente saccheggiare una pescheria!

Quando entro in un centro commerciale ho l’impressione che qualcuno abbia messo in giro la voce che a breve ci sarà una catastrofe nucleare. Tutti a fare rifornimento, ad accaparrarsi fino l'ultimo panettone, all'ultimo prosciutto in offerta. Si compra di tutto. Di tutto di più. Da Euronics, pur di avere l'ultimo TV 3D ci si accapiglia. Ho visto gente prendersi a morsi per l'ultima console di "Wii Nintendo". I telefoni cellulari ormai sono da sfigati, adesso è l'ora dello smartphone, dell’i-phone. Se poi non sai nemmeno a cosa serva poco importa, l'importante e averlo e ostentarlo, più è costoso e più è buono. Ho visto bambini di tre anni con il cellulare in tasca. Qualcuno lo mordicchiava! Genitori rimbambiti dalla tecnologia si telefonano dalla camera da letto alla cucina e ragazzini ipertecnologici scrivono a Babbo Natale su Facebook! In questo caos pre-natalizio, uno solo ancora non si è visto, sembra si sia ritirato a Montecarlo, a casa di parenti, già da diversi giorni!

Un sereno Natale a tutti ed un felicissimo 2011.

domenica 19 dicembre 2010

Inferno sulla A1

Questa mi mancava! A 50 anni vivere l'esperienza, da incubo, di rimanere bloccato in autostrada per 20 ore, di notte, al gelo, sotto una nevicata da record non ha prezzo!. L'avventura è iniziata sulla A1 nel primo pomeriggio verso Arezzo (direzione Nord). Le informazioni della società Autostrade erano quelle di prestare attenzione perchè c'era pericolo di probabili nevicate, nient'altro. Nessun avviso di traffico bloccato. Nessuna uscita consigliata o obbligatoria.
E invece ...
Tra Arezzo e Valdarno il manto stradale inizia ad imbiancare, ma nessun problema. Con la Toyota RAV4 siamo a nostro agio e senza preoccupazioni. I problemi, invece, si presentano verso Valdarno quando troviamo tutto bloccato. Camion e automobili, senza gomme invernali, sono sparsi un pò dovunque. Interi articolati messi di traverso, auto appiccicate ai guard-rail, gente che cammina a piedi, bambini strepitanti e persone anziane in difficoltà. Un quadro già da subito, drammatico. Perfino Isoradio ha avuto un black-out, per cui niente notizie ufficiali. Per fortuna RTL 102.5 trasmette senza problemi ed ogni mezz'ora ci tiene informati sulla situazione. Intanto le ore passano e non succede nulla. La radio dice che si sono formati 38 km di coda e che la protezione civile si è messa in moto.
Sarà, ma da noi ancora non si vede un lampeggiante. Solo il buio della sera, i pianti di qualche bambino e le urla di genitori esasperati. Altra cosa che ci preoccupa è che la corsia d'emergenza è ormai impercorribile visto che è occupata dai mezzi che sono scivolati contro il guard-rail. Siamo fermi a poco più di un chilometro da una piccola area di sosta con annesso bar. Alcuni giovani camionisti riescono a spostare, a mano, qualche auto messa di traverso. Riesco ad infilarmi e a percorrere non più di 800 metri. Poi di nuovo ostacoli. Auto e camion di ogni tipo, perlopiù chiuse e abbandonate. Una scena surrale. La notte è scesa. Continua a nevicare. Nonostante la nevicata c'è gente che esce dall'auto e si mette a chiacchierare.
Intanto ora mi trovo a circa 200 metri dalla piccola area di sosta che, però, si trova sull'altra corsia, per cui bisogna saltare il muretto che divide le due carreggiate, così fanno tutti e il piccolo bar viene letteralmente preso d'assalto e svuotato di tutto. Almeno si è potuto andare in bagno (non tanto per noi maschietti quanto per le femminucce!). C'è un viavai di gente ora nel buio della notte. Si cerca di aiutarsi a vicenda. C'è chi ha bisogno di latte, chi di medicine, chi di altro. Tutti provano a dare una mano, ma non è possibile fare molto. A mezzanotte siamo ancora tutti lì, senza informazioni, senza assistenza e, qualcuno, quasi senza carburante. Un disastro. Le auto abbandonate aumentano, così come i grandi autoarticolati. Mi sembra di essere sul set di un film di fantascienza, una situazione allucinante.
Provo ad infilarmi tra un camion di traverso e una cunetta. Ci riesco. A passo d'uomo riesco ad arrivare quasi al casello di Incisa dove c'è un finimondo. I soliti camionisti ammucchiano letteralmente da un lato una serie di auto per creare un varco che possa far defluire le auto verso l'uscita del casello di Incisa. In questo modo si libera, in parte, anche l'autostrada. Bisogna iniziare a pensare ad un varco per i mezzi di soccorso. Stranamente, davanti a me, una BMW X3 non riesce a tenersi dritta e va a sbattere contro il guard-rail.. Sono costretti a spostarla a spinta. Ora tocca me fare la stessa manovra, fortunatamente la mia Toyoya si comporta diversamente e tutto fila liscio. Sono sulla piazzola di Incisa dove si sono 35 cm di neve e dove finalmente si vedono i primi carabinieri. Ne sanno meno noi, sono solo un pò più spaventati. E' la prima volta che hanno a che fare con evento di questa portata. Provo subito a chiedere dove sia l'hotel più vicino. Mi rispondono di non pensarci proprio. E' tutto strapieno, naturalmente!
Non rimane che riposare in auto. Ogni tanto riaccendo il motore in modo da riscaldare l'abitacolo della macchina. Inizio a mettere mano ai viveri che stavamo, fortunatamente, portando a mia figlia a Pisa. La situazione surreale mi ha messo appetito. Abbiamo un pò di tutto, in fondo poteva andare peggio!.
Sdraio i sedili, proviamo a riposare. (L'ultima volta che ho sdraiato i sedili avevo 28 anni!)
Siamo attrezzati e rifocillati per cui la notte passa in fretta.
Alle sette di mattino, oltre a cercare un bar nelle vicinaze per qualcosa di caldo per mia moglie, cerco informazioni.Vedo un capitano dei vigili. Mi avvicino e cerco informazioni. Sembra che la situaziuone non sia migliorata di molto, ma ci sono i mezzi spartineve e spargisale che stanno lavorando. Speriamo bene!
Mi avvio alla ricerca di un bar. Il primo è quello dell'hotel dove avrei voluto pernottare, ma non aveva più nulla e la macchinetta del caffè era guasta. Il secondo non aveva latte per il cappuccino e poteva fare solo caffè, il terzo era lontanissimo. Decido per i caffè. Fortunatamente in quel momento entra il ragazzo della pasticceria a consegnare i cornetti. Ne agguanto un vassoio. Pago e, prima di ritornare alla macchina, dò un'occhiata in giro. C'è gente disperata ovunque. C'è anche traccia della Protezione Civile, perchè nel bar dell'hotel c'erano meterassi e coperte ammucchiati dovunque a testimonianza della nottataccia che hanno trascorso molti automobilisti (quelli che avevano abbandonato le auto in autostrada) che hanno dormito lì a terra. Fa un freddo cane. Un freddo che ti spacca la faccia. Torno velocemente (si fa per dire) alla macchina. Mia moglie si lamenta che il caffè non è bollente! ... mi sfogo mangiando due cornetti!
Sono ormai le nove di mattina. In quel posto insolito e surreale c'è un mondo intero. Toscani, siciliani, molisani, romani, napoletani e anche qualche straniero. Qualcuno di loro inizia a perdere le staffe e ad inveire contro il personale della società autostrade che ancora non era in grado nè di riaprire il casello nè di dare informazioni precise.
Ci rivolgiamo agli uomini della polizia stradale che si mettono a disposizione. Dopo nemmeno 10 minuti il casello (direzione nord) è aperto. Forse l'incubo è finito.
Percorro i primi cento metri tra cumuli di neve, ma una volta imboccata l'autostrada mi rendo conto che spartineve e spargisale hanno fatto il loro lavoro. Mi rincuoro.
Finalmente riesco a rimettere anche le altre marce oltre alla prima e alla seconda.
Arrivo all'uscita Firenze-Scandicci in un lampo per imboccare la famosa Fi-Pi-Li (Firenze-Pisa-Livorno). Purtoppo la sfiga del giorno prima (che, a proposito, era di venerdì 17) ancora continua. La strada è totalmete innevata e c'è ghiaccio dappertutto. Si vede che qui non sono abituati a situazioni metereologiche di questo tipo. Bisognerà fargli fare uno stage di aggiornamento nel Molise.
Arriviamo finalmente a Pisa. Sono le 13:30 del giorno dopo. Solo 26 ore di viaggio.
In un istante, l'abbraccio e il sorriso di una figlia, ti fanno passare tutto, stress, stanchezza e rabbia. 26 ore, comunque, indimenticabili!

mercoledì 1 dicembre 2010

TARTUFATA 2010

Siamo alla IV edizione dell'ormai famosa "Festa del Tartufo" a Frosolone. Il 7 e l'8 dicembre sarà possibile degustare prelibatezze a base di tartufo preparate dal noto Chef Gianni Colarusso. Farro al tartufo, polenta con fonduta di formaggio al tartufo, scamorze al tartufo, pere con cioccolato e tartufo. Tutto alla modica cifra di 10,00 euro.
La location di quest'anno è la villa comunale dove, nel campetto polivalente, è stato allestito un enorme tendone che consentirà, a tutti i partecipanti, di stare al caldo e di deliziarsi con le sopracitate specialità. Nella villa, inoltre, sono state allestite una serie di casette in legno che ospiteranno gli stands del mercatino di Natale e di Capodanno.

domenica 21 novembre 2010

Ancora TIC?

Progetti su progetti. Convegni su convegni. Corsi su corsi. Finanziamenti su finanziamenti e siamo sempre allo stesso punto, più o meno. Sto parlando dell’utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) nelle scuole, nella didattica.

Partecipo da anni a convegni, incontri, riunioni ed è tutta un’ostentazione di progetti, progettini o progettoni, di tecnologia sofisticata e di utilizzo di strumenti avanzati. Una esaltazione generale. Solo chiacchiere! Sono anni che sento parlare di una scuola con “un computer su ogni banco”, ma qualcuno di voi è mai entrato in una scuola? Io ci entro spesso e vi assicuro che a stento ci sono i banchi, anche un pò malridotti, così come quei quattro scalcinati computer chiusi a chiave nel cosiddetto “laboratorio di informatica”. Un luogo misterioso, dove si aggirano personaggi di ogni tipo, tra tecnici, supplenti, assistenti, alunni a spasso per i corridoi e qualche professore che deve controllare la propria posta elettronica o controllare nuove amicizie su facebook. I computer sono così pieni di virus che hanno preso vita!. Quando entri nel laboratorio ti guardano, cercando di impietosirti, sembra vogliano dire “finiscimi, ti prego finiscimi, poniamo fine a questo strazio!”.

A parte gli scherzi, l’aula informatica (non laboratorio) ha un senso quando diviene il luogo del “piacere di apprendere” e non quando si trasforma in una sorta di locale di intrattenimento.

Per trasformare un “laboratorio di informatica” in “aula informatica”, c’è bisogno di una serie di cose indispensabili: computer decenti, rete locale, software adeguati, software antivirus aggiornati, linea ADSL, sistemi di controllo, videoproiettore, sedie adeguate e responsabile di laboratorio.

Solo così alunni e insegnanti potranno trarre profitto dalle nuove tecnologie.

Altro errore che, secondo me, si commette è quello di pretendere dagli insegnanti di trasformarsi, in poco tempo, in esperti informatici. Non si può guidare una Ferrari di Formula 1 se non si è mai guidato nemmeno una Fiat Panda!. Si rischia solo di fare danni, agli alunni e a se stessi.

La soluzione?

Procedere per gradi, con una formazione seria. Creare gruppi di lavoro affiancati da esperti informatici. Far capire prima di tutto cos’è un Sistema Operativo, poi passare ad applicazioni utili per la propria materia d’insegnamento ed infine passare all’utilizzo serio ed efficace della rete Internet con i suoi mille servizi. Solo alla fine di questo indispensabile processo formativo si potrà pensare alla creazione di un Portale Web della propria scuola che tutti potranno utilizzare, alunni, insegnanti ed anche genitori.

Basta poco, non c’è bisogno di grandi progetti. Basta organizzarsi e, soprattutto, avere voglia di farlo!

venerdì 29 ottobre 2010

Campus Online del Liceo Classico di Frosolone

Grazie alla sensibilità di alcuni amministratori comunali sembra che qualcosa si stia muovendo sul versante "adeguamento delle attrezzature informatiche del liceo di Frosolone" e sul versante "qualità".
In arrivo, nuovi PC, Internet wifi per tutto l'edificio, portale web della scuola da far utilizzare a studenti, insegnanti e genitori e attivazione delle LIM (Lavagne interattive multimediali).
Quest'anno sembra proprio che si sia imbroccata la strada giusta.
Grazie anche alla collaborazione dei nuovi, giovani e motivati, docenti che quest'anno prestano servizio presso il nostro Liceo, si potrà, finalmente, dare una scossa ad una situazione che negli ultimi anni aveva raggiunto il livello più basso degli ultimi 200 anni. (vedi la fuga di molti giovani in altre scuole della regione).
A breve si organizzeranno una serie di incontri "Amministratori/docenti/genitori" per relazionare sulla questione "qualità", "adeguamento delle attrezzature informatiche" e "fruibilità delle risorse" da parte dei docenti, degli allievi e dei genitori.