domenica 12 febbraio 2012

L'ERA GLACIALE 5

Sembra incredibile ma dopo 10 giorni, da quando i primi fiocchi toccarono il suolo molisano, siamo ancora in piena emergenza neve per quella che sarà ricordata come la nevicata dei record: la più duratura, la più abbondante, la più estesa e la più documentata. A Frosolone il ghiaccio regna sovrano. Cumuli di neve altri tre metri e stalattiti giganti creano un'atmosfera surreale richiamando l'attenzione dei pochi passanti.
Oggi, sempre a Frosolone, sono stati avvistati Manfred il mammut, Sid il bradipo, Crash e Eddie gli opossum e Diego la tigre. E' evidente che la prossima edizione del noto film di animazione "L'era glaciale" si terrà a Frosolone. A proposito, se vi state chiedendo che fina abbia fatto Scrat, lo scoiattolo, è stato avvistato stamattina a Colle dell'Orso, inseguiva la sua agognata ghianda!

mercoledì 8 febbraio 2012

Freddo da record

A parte la profezia della fine del mondo, questo 2012 sembra voglia farsi notare a tutti i costi con eventi davvero straordinari. Il governo tecnico, lo spread, la nave da crociera che affonda, il capitano che abbandona la nave, il freddo siberiano, la neve sulla capitale, … e siamo solo a febbraio!.
A Frosolone, le nuove generazioni, quelli che hanno pressappoco 20 anni o poco più , tanta neve non l’hanno mai vista e passano il tempo a fotografare e a scaricare foto su Facebook, come i giapponesi in vacanza, tanto le scuole sono chiuse!. In tv, nei vari TG, si susseguono le informazioni meteo e si perde tempo a raccontare della grande nevicata su Roma (pochi centimetri) trascurando altre realtà come i piccoli paesi o frazioni molisane e abruzzesi dove la gente è rimasta isolata e rischia davvero grosso, posti dove sono caduti due e anche tre metri di neve.
A Isernia, addirittura, hanno fatto intervenire l’esercito, e allora a Capracotta chi bisognava chiamare i Fantastici 4?
Insomma c’è un po’ di confusione, come del resto in tutto ciò che ultimamente riguarda il nostro bel Paese. Che siano le prime avvisaglie di un anno straordinariamente negativo? E chi lo sa! Speriamo solo che a nessuna venga la voglia di mettere mano al nucleare visto che tra Israele e Iran si sentono cose davvero preoccupanti. Ci manca solo una bella bomba nucleare così almeno abbiamo risolto il problema dello sgombero neve!

martedì 17 gennaio 2012

Tarzan, Zorro e ... De Falco

Da ragazzi, negli anni ’70, si andava al cinema a vedere Tarzan, Zorro e altri miti di questo tipo. Tanta era l’identificazione nel personaggio che all’uscita dal cinema ci sentivamo tutti un po’ più forti e coraggiosi. Era facile immedesimarsi, sentirsi un po’ supereroi.
Oggi questo fa sorridere ma quella sensazione, dopo 35 anni, per un attimo, l’ho riprovata oggi pomeriggio quando ho ascoltato in tv la telefonata tra l'ufficiale della Capitaneria di Porto di Livorno, Gregorio Maria De Falco ed il comandante (codardo, vigliacco o drogato) della nave Costa crociere Francesco Schettino.
La voce autorevole di De Falco, il suo senso del dovere, la sua determinazione, mentre scuoteva la coscienza del misero Schettino, mi ha colpito proprio come le gesta di Tarzan e Zorro negli anni ’70, riaccendendo la speranza che in Italia fortunatamente ancora esistono persone forti e decise che non smettono di sperare, e di farci sperare, anche nei momenti peggiori. Mi piace pensare ad un’Italia futura dove le persone giuste siano collocate al posto giusto. Dove il netturbino faccia il netturbino ed il comandante di una nave faccia il comandante di una nave, e non il contrario, come succede oggi.

Quanti "Schettino" sono ancora in giro?

Tantissime volte, prima di imbarcarmi su un aereo o su un traghetto, mi sono chiesto a quali mani stavo affidando la mia vita e quella dei miei cari. Chi sarà il pilota, chi sarà il comandante, sarà affidabile e competente?
L'ottimismo ha sempre prevalso e la mia immaginazione mi ha sempre portato a visualizzare, mentalmente, una figura seria, distinta, autoritaria, competente, una specie di eroe fascinoso dei nostri tempi.
Un pilota d’aereo, un comandante di una nave, uno così se lo immagina, uno di cui ti puoi fidare, altrimenti chi mai l’avrebbe messo lì !
Poi accade che una nave da crociera affonda e non c’è più bisogno di immaginarsi nulla perché compare un certo capitano “Schettino”. Uno che come lo vedi capisci che è un coglione. Uno che, dopo aver causato un disastro colossale è tra i primi a mettersi in salvo e raggiungere in taxi un hotel.
E allora l’ansia ti assale e cominci a porti delle domande. Quanti Schettino ci saranno ancora in giro per l’Italia?
Quanti Schettino pilotano aerei di linea o navi da crociera che hanno nelle loro mani la vita di migliaia di persone, e, soprattutto chi ca##o ce li ha messi???

sabato 7 gennaio 2012

Frosolonese ... contagioso!

Siamo all'inizio del terzo anno che mia figlia studia e vive a Pisa. Mi ero illuso che, frequentando quel territorio, prendesse un minimo di accento locale che amo tanto. Mi sarebbe piaciuto sentir pronunciare parole come matemati'a, mani'omio, 'asa, sicchè, ecc. ecc... La realtà, invece, è ben diversa.
Scientificamente potrei rifarmi al primo principio della termodinamica .. "quando un corpo viene posto a contatto con un altro corpo relativamente più freddo, avviene una trasformazione che porta a uno stato di equilibrio in cui sono uguali le temperature dei due corpi" .. quindi, applicando, empiricamente, questo principio a un "frosolonese" che viene a contatto con un "pisano" dovremmo avere un pisano che parla un pò di frosolonese e un frosolonese che parla un pò "pisano". Niente da fare. Esperimento fallito.
Il frosolonese non solo continuerà a parlare frosolonese ma avrà contagiato buona parte di amici pisani che, prima o poi, incontrerai a spasso per la città e ti diranno "uhè uagliò com stià! ... che z fà a frusulon!"

martedì 27 dicembre 2011

Annus horribilis

Sta per concludersi anche questo 2011. L'anno dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. In realtà non c'è stato molto da festeggiare.
Terremoto in Giappone con relativo allarme nucleare (Fukushima), alluvioni in Liguria, Toscana e Sicilia, gli Indignados di Roma e di tutto il mondo, vari efferati omicidi sui quali si discute ancora, la crisi egiziana, ed infine, ciliegina sulla torta, il governo Monti che ci ha rovinato le feste di Natale.
Insomma un "annus horribilis".
Non sarà difficile pronosticare un 2012 migliore. Non penso possa andar peggio ... o no? Vuoi vedere che la tanto presagita fine del mondo mi rovinerà la previsione!?
Comunque, tanto per stare a guardare il bicchiere mezzo pieno, c'è anche da dire che quest'anno ci siamo tolti di mezzo gente come Bin Laden e Gheddafi (qualcuno direbbe anche Berlusconi) senza dimenticare l'arresto del big boss di Gomorra, Michele Zagaria. Abbiamo gradito, inoltre, il ritorno di Fiorello su Rai1 che ci ha fatto dimenticare, per qualche ora, tutti i nostri guai. Peccato che appena dopo Bruno Vespa ce li ha ricordati tutti.
Comunque eccoci qui, pronti ad organizzare il cenone di fine anno. Cosa si fa? Dove si va? Con chi si va?
Tutto inutile. Nella maggior parte dei casi le aspettative saranno tradite e dopo aver dispensato baci, abbracci, brindisi e tanti, tanti, tanti, auguri a chiunque, si tornerà mestamente a casa stanchi e delusi da una nottata chiassosa, faticosa e, a volte, veramente noiosa. Fortunatamente, a casa, un bel cucchiaio di Maalox e una bella dormita rimetteranno tutto a posto, pronti ad affrontare l’abbuffata di capodanno alla quale non si può proprio rinunciare. Assicuratevi però di non aver finito il Maalox!
Auguri!

venerdì 9 dicembre 2011

Addobbato l'Albero?

Ed eccoci ancora qui ad addobbare l'Albero di Natale. Un rito che scandisce la nostra esistenza.
L'Albero, testimone implacabile del tempo che passa.
La nostra età potrebbe essere calcolata benissimo in quanti alberi abbiamo addobbato o a quanti addobbi abbiamo partecipato o collaborato. Un'eredità che continua a tramandarsi di padre in figlio. Cambia la tecnologia, ma l'albero, più o meno è sempre lo stesso.
Ieri le lampadine, oggi i led, ma il resto è rimasto quasi del tutto invariato, come per il presepe. Togliamo anche queste tradizioni e davvero non ci rimane che il nulla.
L'albero è il simbolo della vita.
L'albero di Natale è il simbolo della rinascita, ma è anche il simbolo della famiglia, dei veri valori della famiglia, quelli per i quali vale la pena vivere, è simbolo di fratellanza e di amicizia. Addobbare un albero è un gesto d'amore. Ecco perché all’addobbo devono partecipare tutti i componenti della famiglia, deve rappresentare un evento, un evento importante che richiede la collaborazione e l’amore di tutta la famiglia.
Addobbarsi un albero da soli è davvero un’immagine tristissima!
Intorno all'origine dell'albero di Natale sono nate molte leggende. Una di queste racconta che in una fredda notte di Natale un povero boscaiolo stava ritornando a casa. All'improvviso si fermò, incantato da uno spettacolo meraviglioso: tantissime stelle brillavano attraverso i rami di un abete carico di neve. Per spiegare alla moglie quello che aveva visto, il boscaiolo tagliò un piccolo abete, lo portò a casa e lo ornò di candeline e di festoni per riprodurre le stelle e la neve.
Con questa splendida immagine auguro a tutti Voi un felice e sereno Natale.
Auguri!

venerdì 2 dicembre 2011

I week-end frosolonesi, aspettando Babbo Natale.

Parte stasera il primo dei sei week-end che il Comune di Frosolone e la Pro-loco hanno organizzato per allietare i fine settimana frosolonesi. Vini molisani, tartufi e prodotti tipici sono gli ingredienti principali dell'iniziativa insieme ad una serie di concerti e all'arrivo, naturalmente, del caro Babbo Natale che tutti aspettiamo con ansia!
Speriamo ci porti qualcosa di buono.
Qualcosa che serva a farci digerire l'ICI, l'IVA, i bolli, i superbolli, la spesa per le gomme invernali ormai obbligatorie, la riforma delle pensioni e tutte le tasse del cucuzzaro.
Caro Babbo Natale non credo Tu abbia un regalo così miracoloso ma noi ti aspettiamo lo stesso, così, magari, ti "abboffiamo" di mazzate, se non altro ci sfoghiamo con qualcuno, tanto tu non esisti!