domenica 28 luglio 2013

Corso Vittorio Emanuele - Frosolone (IS)

Anche oggi interdetto al traffico, c’è la gara ciclistica! Sto parlando del martoriato Corso Vittorio Emanuele a Frosolone. Strada centrale ed importante che ha avuto un passato glorioso, punto di incontro per tutti i cittadini, compreso i “forestieri”, satura di attività commerciali, negozi di ogni genere, dalla farmacia al coltellinaio e nota per essere la strada del celeberrimo  liceo classico, attuale “G.A. Colozza”. Altrettanto nota per essere la location del mercato del lunedì. Un mercato che,  anch'esso,  non è certo quello di una volta. Ridotto a poco più di una dozzina di bancarelle, sempre le stesse da vent'anni e oltre.
Anche la domenica sera, quindi, i residenti di Corso Vittorio Emanuele devono ricordarsi, per tutto l’anno, di spostare la propria autovettura parcheggiata in questa strada, così come devono ricordarsene il giorno prima di ogni “fiera” e di ogni manifestazione sportiva. Praticamente non trovano pace. Specialmente in questo periodo dove Piazza Alessandro Volta è spesso chiusa al traffico per varie manifestazioni e Via Filangieri diventa a doppio senso di marcia. Praticamente non rimangono che le strade principali di accesso al paese che sono sempre sature tra auto parcheggiate male, autobus e camion che non riescono a transitare, parcheggi in doppia fila ecc. ecc. .. Se non hai un garage sei finito, devi andare a parcheggiare a Macchiagodena!
Ho perso il conto di quanti anni sono che sento parlare dai vari amministratori di parcheggi, di strade, di completamento della Fresilia e di tanto altro ancora ma ad oggi nulla di fatto, solo chiacchiere, chiacchiere e basta, i soliti discorsi politici! ... la peggiore razza di essere umani, falsi amici, menzogneri e vigliacchi.
Arriverà un giorno in cui tutto questo avrà una fine? Saranno capaci i nostri figli di porre rimedio a tali brutture amministrative? Penso di sì o spero di sì, anche se al peggio non c’è mai fine!
A proposito, ma siamo sicuri che rimarrà qualcuno tra una ventina di anni a Frosolone oltre a noi, ormai, poveri e sfortunati vecchietti? Medidate gente, meditate!.
Buone ferie .... a Frosolone naturalmente!

mercoledì 27 febbraio 2013

Ai giovani frosolonesi

Cari giovani frosolonesi,
è arrivata l'ora di riprendervi il vostro futuro, è l'ora di mettere da parte colori, ideologie, partiti e movimenti vari ed iniziare, tra un ballo in discoteca e una bevuta al bar,  a guardare avanti.
E' ora di iniziare ad organizzarsi.
E' ora di imparare a difendere i propri sogni.
Con l'indifferenza non si è mai risolto nulla. Provate a diventare protagonisti del vostro futuro, non statevene lì a guardare l'operato degli altri ad aspettare la manna dal cielo.
Il prossimo anno Frosolone avrà, con le elezioni comunali, la possibilità di cambiare il proprio destino e Voi dovrete esserne attori principali.
Non vi manca nulla, avete tutti gli strumenti, le capacità e le possibilità per agguantare, con forza,  le redini di questa carretta arruginita e trasformarla in una Ferrari nuova fiammante.
Lasciate stare i soliti noti, non ne avete bisogno, potete fare di meglio. Al massimo chiedete consigli e valutateli con attenzione, tutti insieme.
Il futuro si costruisce così, mattone dopo mattone, con ottimismo, impegno ed umiltà.
Insomma siate artefici del vostro futuro, per essere uomini liberi che non devono rendere conto a nessuno.
Siamo all'inizio di una importante fase di cambiamento dove tutti sperano di approdare in un porto sicuro, vediamo di non restare a guardare e rischiare di rimanere indietro. Vediamo di recuperare terreno, per il bene comune, per il bene di frosolone e dei frosolonesi.
Datevi una mossa!

venerdì 16 novembre 2012

Pronto Soccorso

Ieri mattina mi sono recato al Pronto Soccorso di Isernia per una sospetta colica renale. Arrivo piegato in due dal dolore. All'ingresso trovo, fortunatamente, solo un paio di persone in attesa. C'era anche un'ambulanza (che stava lì già da un pò) e l'autista che cercava di capire come scaricare il paziente che trasportava. Non c'era un medico, non c'era un infermiere, nessuno! Alla fine è arrivato un parente della persona trasportata che ha aiutato l'autista a scaricarla.
Intanto per il forte dolore mi ero disteso su un paio di sedie davanti alla signora delle reception che se ne stava lì a guardare come una deficiente senza chiedermi nemmeno cosa avessi. Anzi mi guardava e sorrideva come una demente. Per un attimo ho pensato di aver sbagliato posto.
All'arrivo di mia moglie, che nel frattempo era andata a parcheggiare l'auto, e alla richiesta di aiuto, la "signora" si è anche adirata, dicendo che i medici erano tutti impegnati e che bisognava aspettare. Intanto il tempo passava ed il dolore si faceva insopportabile.
Dopo una lunghissima mezz'ora passa di lì un medico di un altro reparto che conosceva mia moglie. Alla richiesta di aiuto ci fa subito entrare chiedendo alla prima infermiera incontrata di farmi almeno un antidolorifico. Questa non solo si incazza come una iena ma ci invita ad uscire.
Uscendo ritrovo la deficiente della reception che continuava a strarnazzare come un'oca sull'aia. A quel punto, conscio delle mie reazioni in situazioni del genere, ho urlato a mia moglie di portarmi via, in un Pronto Soccorso vero.
Intanto il medico che ci aveva fatto entrare se ne stava lì mortificato, parlava da solo, e diceva "che schifo, che schifo!"
Insomma, dopo mezz'ora, ci siamo ritrovati all'ospedale di Campobasso dove abbiamo trovato un vero Pronto Soccorso, con personale serio, medici competenti ed infermieri gentili che nel giro di pochissimo tempo mi hanno rimesso in moto!
Tutto è bene quel che finisce bene ma, se doveste sentirvi male, un consiglio: non andate al Pronto Soccorso di Isernia, potreste non far ritorno a casa!

lunedì 27 agosto 2012

Fine agosto

Ci siamo, l’agosto frosolonese volge al termine e con esso le nostre vacanze.
Tra un pò si torna alla “vita normale”. Al lavoro, a scuola.
Ci mancheranno i pantaloncini di Ughetto, le ciabatte francescane di Maurizio, le magliette di Nicola Monti, la chitarra di Franco del Bar, i giovani universitari che ripartiranno, le canzoni di Gaetano e la sua band.
Ci mancheranno le discussioni fra amministratori e pro-loco, e ci mancherà il fischietto della vigilessa. In compenso avremo dove parcheggiare le nostre auto, avremo le panchine libere e si potrà raccogliere in santa pace tutta la “munnezza” che i turisti ci hanno lasciato in montagna.
L’allarme dei Di Iorio smetterà di suonare a tutte le ore della notte perché si uscirà di meno e, comunque, non alle tre di mattina. Perfino il Bar Diaz potrà tornare a sonnecchiare.
Il senso ciclico dell’esistenza continuerà la sua inesorabile corsa e noi, impotenti, continueremo a subirne gli eventi.

giovedì 16 agosto 2012

La festa del 1° agosto … tutto il resto è noia!


Dopo il bagno di folla del 1° agosto ed il concerto di Tullio De Piscopo che ha attirato gente da tutta la regione, a Frosolone, regna sovrana la monotonia. 
Perfino la notissima Mostra delle Forbici e Coltelli è stato un clamoroso flop. Ormai una manifestazione che va organizzata in modo diverso oppure chiusa.
Di bande musicali nemmeno a parlarne. I giovani fuggono il più lontano possibile ed infatti se volete trovarli dovete salire in montagna, a Colle dell'Orso, dove tra il 14, 15 e 16 agosto, in centinaia si accampano un pò dappertutto e tra arrosti, musica, canti e balli riescono a dimenticare la banda di Vattelappesca che sta suonando giù in paese.
Fortunatamente hanno riscoperto il piacere di trascorrere queste bellissime giornate di agosto nella natura più assoluta dimenticando iphone, notebook, tv e le solite noiose cose dell'agosto frosolonese.
Gli anni passano ma qui sembra essersi fermato il tempo. Non ci sono parcheggi. I turisti arrivano ma non sanno dove lasciare l’auto. Stamattina tra l’ingombro del palco in piazza A. Volta e le macchine parcheggiate, l’autobus di Scarano è rimasto bloccato per oltre mezz’ora. Il caos totale.
Non ci sono bagni pubblici. Un turista è entrato nel bar di Franco chiedendo di un bagno. Ma Franco ha capito “avete un bagnum” e ha risposto “al cioccolato o bianco?” (raccontata da Nicola Monti).
La crisi, quest’anno, deve aver colpito anche l’Arma perché, per la prima volta nella storia, a seguito delle due processioni di ieri e di oggi non si è visto nemmeno l’ombra di un carabiniere e se ci hanno abbandonato anche loro è davvero la fine del mondo (Maya).

domenica 5 agosto 2012

1° agosto 2012 a Frosolone

Nonostante la crisi, il 1° di agosto frosolonese ha avuto un notevole consenso di pubblico.
Anche quest’anno, inaspettatamente, il paese è stato invaso da una marea di gente.  La sfilata dei carri e la sagra di “peperoni e baccalà” sono ormai un appuntamento irrinunciabile per migliaia di persone. E’ la festa più importante per i frosolonesi. I gruppi folkloristici, inoltre,  hanno arricchito notevolmente la manifestazione, con i loro meravigliosi costumi, con i loro colori e la loro contagiosa allegria. I ragazzi (si fa per dire) della Pro-loco, tra una discussione e l’altra, sono riusciti a sintonizzarsi con l’Amministrazione comunale creando un vero e proprio evento dando alla manifestazione un carattere di internazionalità.
Abbiamo dovuto attendere le ore piccole per conoscere il nome del carro vincitore. Il carro che rappresentava la macinatura del grano era tra i favoriti, è così e stato. Un’opera ingegneristica più che un semplice carro alla cui realizzazione hanno partecipato in tanti, tutti baldi giovani.
Quando il presidente della pro-loco (Michele Colavecchio) ha letto il nome del vincitore si è scatenato l’inferno. I ragazzi sono saltati giù dal carro come delle cavallette (beata gioventù) lanciando in aria farina, acqua e quant’altro e si sono precipitati sul palco dove ad attenderli c’erano i rappresentanti della pro-loco e dell’amministrazione comunale, compreso il mite sindaco Sabatino Farese che per poco non è stato calpestato dalla furia dei giovanotti.
Il rappresentate del carro vincente, dopo aver impugnato il microfono, in un linguaggio sconosciuto, ha parlato per circa cinque minuti. Ancora oggi stiamo cercando di capire cosa abbia raccontato, ma va bene così, ci è bastato il ricordo finale ad un grande personaggio locale che è venuto a mancare poco tempo fa, che tanto ha fatto per queste manifestazioni, Lorenzo Martella.
Insomma bilancio positivo. Il baccalà venduto dalla pro-loco alle 21.30 era già terminato, speriamo che l’anno prossimo si riesca a stimare meglio la quantità del prezioso pesce da acquistare.
Poi se ci sono dei panni sporchi da lavare è meglio che si lavino in famiglia … evviva la pro-loco, evviva il Comune, evviva Frosolone …… e andiamo avanti.

martedì 24 aprile 2012

La RESILIENZA, ovvero la capacità di reagire alle cose negative della vita.

Studiando la resilienza in campo informatico, ossia la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d'uso in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati in particolare in situazioni da Disaster Recovery (misure tecnologiche e organizzative atte a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture) ho notato che è un termine utilizzato anche in psicologia.

In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà.

Le persone con un alto livello di resilienza riescono a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti. Sono persone ottimiste, flessibili e creative che sanno far tesoro delle proprie e delle altrui esperienze.

La resilienza è parte di ogni individuo, bisogna solo fidarsi del proprio istinto o sesto senso e sforzarsi di essere un pò più ottimisti riguardo la propria vita e l’ambiente che ci circonda, vedere, come si suol dire, il bicchiere sempre mezzo pieno e imparare a vedere i cambiamenti come una sfida e come un’opportunità, piuttosto che come una minaccia.

A buon intenditor ...

giovedì 8 marzo 2012

Cosa non mi piace dell'8 marzo

Vedere gruppi di amiche riunirsi ed andare a cena al ristorante, senza uomini, una volta l'anno, o, peggio ancora, andare in locali di striptease dove ci sono uomini che si spogliano;
Vedere la superficialità con la quale si affronta questa giornata dimenticando il vero significato politico e sociale della festa, nata per rivendicare diritti fondamentali;
Veder trasformato un giorno, che dovrebbe essere di commemorazione, in una stupida ed inutile festa;
Vedere donne felici di ricevere gli auguri da parte di alcuni uomini che le rispettano un giorno l'anno;
Vedere uomini, che cornificano regolarmente le proprie mogli, andare a comprare le mimose.