venerdì 5 febbraio 2010

PER I VENT’ANNI DI CHIARA


Sto lì, da solo, come un asino tra i suoni. E’ successo tutto così in fretta. Stanotte non ho dormito. La sala d’aspetto del reparto maternità è deserta. Non si può fumare. Non ci sono riviste, niente da leggere, solo una fredda stanzetta con poche sedie e un compassionevole tavolino. La finestra affaccia su un miserevole cortile di terza categoria. Niente con cui poter distrarsi, niente da scrutare, da osservare, da ammirare. Passeggio nel corridoio. Su e giù, su e giù. Non si sente anima viva, anzi no, una voce! Le vado incontro. Avevo sentito bene, riconosco anche il respiro di Walter, il mio più caro amico. Sorride. Ha lasciato il lavoro per venire a farmi compagnia.
Ci guardiamo, ci viene da ridere. Mi ha sempre messo allegria.
Meno male che è venuto. Mi calmo.
Sarà maschio, sarà femmina. Decidiamo che dovrà essere femmina.
Come sarà, occhi, capelli, colorito, a chi somiglierà? Non ci sono dubbi, somiglierà a me.
Il tempo passa.
Walter è un fiume in piena. Un fiume di parole, di racconti, di ricordi.
Capisco che anche lui è in agitazione anche se fa di tutto per far capire il contrario.
Un rumore di passi. Walter si azzittisce. Cambio colore. Da rosa pallido a bianco madreperla.
Walter mi appoggia la mano sulla spalla.
La porta si apre.
E’ un’infermiera. Ha in mano una specie di cassetta degli attrezzi. E’ femmina! esclama. Walter mi abbraccia. Diamo velocemente un’occhiata nella cassetta. Una faccetta gonfia e violacea ci fa capire che una nuova era sta per iniziare. Nulla sarà più come prima.
Lascio Walter e ranocchietta e corro dalla mamma.
Il resto è storia.
Tutto corre in fretta. Sono passati vent’anni. Vent'anni meravigliosi.
Auguri CHIARA. Auguri da papà.

3 commenti:

Chiara ha detto...

è bellissimo...mi hai fatto piangere...grazie...:):)

Enzo Pallante ha detto...

Credo che oltre ha fare degli splenditi quadri scrivi anche dei belissimi racconti, tutto è come se fosse successo 20 minuti fa, grazie per avermi fatto rivivere le emozioni del papà.

simona ha detto...

beh! cosa c'è da dire...è tutto così meravigliosamente reale..mi ha arricchito di qualcosa che non ho vissuto,perchè io ero dall'altra parte nella mia storia,dalla parte della madre, che è tutto un altro mondo,un'altra emozione...ma le tue parole si sentono sulla pelle,e finalmente fanno capire a noi mamme,quello che provano tutti i padri,e non riescono a dire con le parole.grazie!!